mercoledì 14 gennaio 2026

Ci salveranno i critici cinematografici

In questo mondo pochi apprezzano la matematica, vari semmai si vantano di ignorarla, e chi usa la parola “teorema” 99 volte su 100 la usa senza sapere che cosa vuol dire, come se anziché “affermazione dimostrata” significasse “argomentazione teorica che, poggiando su ipotesi più o meno valide [...] individua, o pretende di individuare, ove l’uso del termine assuma connotazione polemica, una rete di collegamenti tra episodî criminosi apparentemente irrelati” [Treccani] (il “teorema Buscetta” e simili) e ormai, in generale, “argomentazione discutibile”.

In questo mondo mi conforta che nel dizionario dei film di Paolo Mereghetti, per descrivere lo stile didascalico e poco avvincente di un certo film, si ricorra a un'azzeccata similitudine didattica:

...il film emoziona poco, per colpa di una sceneggiatura troppo schematica e didattica [...] che fa l'effetto di un teorema spiegato a una classe di principianti: passaggio dopo passaggio si capiscono tutti i nessi logici, ma si perde il gusto dell'intuizione.

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