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lunedì 13 giugno 2016

Et aut E?

Che cos'hanno in comune il candidato sindaco di Roma Roberto Giachetti e l'Azienda Unità Sanitaria Locale “Roma E”? O meglio, che cos'hanno in comune le persone che curano le loro immagini grafiche?




Visto?
Sì, è proprio quella “&” che c'entra come i cavoli a merenda. Entrambi i grafici hanno pensato bene di usarla come sostituto di una semplice “E”. Peccato che non lo sia. È una “e commerciale” o, all'inglese, ampersand, ed è un simbolo che risulta dalla legatura della parola latina “et”. Quindi ha senso usarla in situazioni come “Shakespeare & Co.”, o se si presentassero insieme due candidati di nome Giach & Tti.
Ma usata come sostituto della “e” denota solo ignoranza da parte dei grafici, i quali per giunta ne hanno scelte due versioni che persino nella forma mantengono vagamente un vestigio della “t”, anziché essere “imitazioni afone della chiave di sol” (Bringhurst).

giovedì 7 gennaio 2010

Il passato del Futura


Mi stupisco che mi sia sfuggito, ma come è sfuggito a me può essere sfuggito a qualche altro socio o simpatizzante dell'Accademia: a partire dal catalogo del 2010 l'Ikea ha deciso di cambiare il carattere tipografico usato nei propri cataloghi e siti web. Il carattere usato finora era una variante - fantasiosamente chiamata Ikea sans - del classico Futura (che era amato per esempio da Kubrick), mentre ora verrà usato il Verdana, carattere della Microsoft apprezzato (dai pochi che lo apprezzano) per la sua versatilità, perché è adatto al web, perché è stato pensato con i pixel in mente.

Chi ama queste cose non ha apprezzato, arrivando a organizzare una petizione in rete per caldeggiare il ripristino del vecchio carattere. Deve essere una delle volte non frequentissime in cui il New York Times parla di caratteri tipografici. Nel blog easily amused, specializzato in questioni di design tipografico, c'è un articolo interessante, che confronta questo cambiamento con altri casi passati di riutilizzo di caratteri tipografici; qui si possono vedere bene le differenze tra il vecchio e il nuovo “look”.

La mia personale opinione, da non addetto ai lavori, è che con il nuovo carattere il catalogo o le pubblicità dell'Ikea abbiano l'aspetto di un'imitazione non troppo ben riuscita di un catalogo o pubblicità dell'Ikea...

In questa immagine di rraul si estrapola, dato il passato e il presente, come potrà essere il futuro dei cataloghi dell'Ikea: