lunedì 2 marzo 2026

I telefilm di Alfred Hitchcock

Questa non è una specifica pignoleria, a meno di non voler considerare tale l'attenzione per la produzione “minore” di un grande regista.

Oltre ai numerosi film, Alfred Hitchcock diresse anche una ventina di telefilm, per lo più episodi della serie Alfred Hitchcock Presents (Alfred Hitchcock presenta). Visto che non avevo sotto mano un elenco di questi episodi e non trovavo un'unica fonte affidabile e completa, ne ho collazionate varie e messo insieme quello che mi sembra un elenco corretto.


Per ogni episodio indico il titolo originale e tra parentesi il titolo della versione italiana; dove è assente, a quel che mi risulta il telefilm è inedito in Italia. Furono tutti prodotti da Joan Harrison. Salvo dov'è indicato diversamente, la fotografia è di John L. Russell e sono episodi da “mezz'ora” (in realtà 23 minuti) della serie Alfred Hitchcock Presents (Alfred Hitchcock presenta), girati in tre giorni. Quelli da un'ora duravano circa 53 minuti e venivano girati in cinque giorni. Per ogni episodio do il link alla corrispondente pagina sull'Internet Movie Database e, occasionalmente, ad altre pagine utili. In fondo, le fonti.

1955

Revenge (Vendetta) - Scenegg.: A.I. Bezzerides e Francis Cockrell, da un racconto di Samuel Blas. Cast: Ralph Meeker, Vera Miles, Frances Bavier, Ray Montgomery (S01E01, 2/10/55; https://www.imdb.com/title/tt0508235/)

Breakdown (Crollo nervoso) - Scenegg.: Francis Cockrell e Louis Pollock, da un racconto di Pollock. Cast: Joseph Cotten, Raymond Bailey, Forest Stanley, Lane Chandler (S01E07, 13/11/55; https://www.imdb.com/title/tt0508134/).

The Case of Mr. Pelham (Il caso del signor Pelham) - Scenegg.: Francis Cockrell, da un racconto di Anthony Armstrong. Cast: Tom Ewell, Raymond Bailey, Kirby Smith, Kay Stewart, Jan Arvan, Norman Willis (S01E10, 4/12/55; https://www.imdb.com/title/tt0508268/).

1956

Back for Christmas (Ci rivedremo a Natale) - Scenegg.: Francis Cockrell, da un racconto di John Collier. Cast: John Williams, Isobel Elsom, A.E. Gould-Porter, Gavin Muir (S01E23, 4/3/56; https://www.imdb.com/title/tt0508128/).

Wet Saturday (Un sabato di pioggia) - Scenegg.: Marian Cockrell, da un racconto di John Collier. Cast: Sir Cedric Hardwicke, John Williams, Tita Purdom, Kathryn Givney (S02E01, 30/9/56; https://www.imdb.com/title/tt0508363/).

Mr. Blanchard's Secret (Il segreto del Signor Blanchard) - Scenegg.: Sarett Rudley, da un racconto di Emily Neff. Cast: Mary Scott, Robert Horton, Dayton Lummis, Meg Mundy (S02E13, 23/12/56; https://www.imdb.com/title/tt0508206/).

1957

One More Mile to Go (Ancora un miglio) - Scenegg.: James P. Cavanagh, da un racconto di F.J. Smith. Cast: David Wayne, Steve Brodie, Louise Larabee, Norman Leavitt (S02E28, 7/4/57; https://www.imdb.com/title/tt0508222/).

Four O'Clock - Serie Suspicion, episodio da un'ora. Scenegg.: Francis Cockrell, da un racconto di Cornell Woolrich. Cast: E.G. Marshall, Nancy Kelly, Richard Long, Jesslyn Fax (S01E01, 30/9/57; https://www.imdb.com/title/tt0714191/).

The Perfect Crime (Delitto perfetto o Un delitto quasi perfetto) - Scenegg.: Stirling Silliphant, da un racconto di Ben Ray Redman. Cast: Vincent Price, James Gregory, John Zaremba, Marianne Stewart (S03E03, 20/10/57; https://www.imdb.com/title/tt0508336/).

1958

Lamb to the Slaughter (Come servire un agnello) - Scenegg.: Roald Dahl, da un suo racconto. Cast: Barbara Bel Geddes, Allan Lane, Harold J. Stone, Ken Clark (S03E28, 13/4/58; https://www.imdb.com/title/tt0508189/).

Dip in the Pool (Concorso a bordo o Un salto nel vuoto) - Fotografia: John F. Warren. Scenegg.: Robert C. Dennis, da un racconto di Roald Dahl. Cast: Keenan Wynn, Louise Platt, Fay Wray, Philip Bourneuf, Doreen Lang (S03E35, 1/6/58); https://www.imdb.com/title/tt0508106/; https://barebonesez.blogspot.com/2015/03/the-hitchcock-project-roald-dahl-part_19.html).

Poison (Un peso sullo stomaco) - Scenegg.: Casey Robinson, da un racconto di Roald Dahl. Cast: Wendell Corey, James Donald, Arnold Moss, Weaver Levy  (S04E01, 5/10/58; https://www.imdb.com/title/tt0508229/).

1959

Banquo's Chair (L'ospite d'onore) - Scenegg.: Francis Cockrell, da un racconto di Rupert Croft-Cooke. Cast: John Williams, Kenneth Haigh, Reginald Gardiner, Max Adrian (S04E29, 3/5/59; https://www.imdb.com/title/tt0508132/).

Arthur (Arthur) - Scenegg.: James P. Cavanagh, da un racconto di Arthur Williams. Cast: Laurence Harvey, Hazel Court, Robert Douglas, Patrick Macnee, Barry Harvey (S05E01, 27/9/59; https://www.imdb.com/title/tt0508127/)

The Crystal Trench (La bara di ghiaccio) - Fotografia: John F. Warren. Scenegg.: Stirling Silliphant, da un racconto di A.E.W. Mason. Cast: James Donald, Patricia Owens, Werner Klemperer, Ben Astar (S05E02, 4/10/59; https://www.imdb.com/title/tt0508277/).

1960

Incident at a Corner - Serie Ford Startime, episodio da un'ora, unico telefilm a colori diretto da Hitchcock. Scenegg.: Charlotte Armstrong, da un suo racconto. Cast: Vera Miles, Paul Hartman, Georg Peppard, Bob Sweeney (S01E27, 5/4/60; https://www.imdb.com/title/tt0394918/, https://en.wikipedia.org/wiki/Incident_at_a_Corner, https://medium.com/@ChrisMcKit/the-curious-incident-of-alfred-hitchcocks-incident-at-a-corner-e02778e58e0d).

Mrs. Bixby and the Colonel's Coat (La signora Bixby e la pelliccia del colonnello) - Scenegg.: Halsted Welles, da un racconto di Roald Dahl. Cast: Audrey Meadows, Les Tremayne, Stephen Chase, Sally Hughes, Bernie Hamilton, Lilian Cluver, Harry Cheshire (S06E01, 27/9/60; https://www.imdb.com/title/tt0508207/).

1961

The Horseplayer (Il Cavaliere vincente) - Scenegg.: Henry Slesar, da un suo racconto. Cast: Claude Rains, Ed Gardner, Percy Helton, Kenneth MacKenna (S06E22, 14/3/61; https://www.imdb.com/title/tt0508303/).

Bang! You're Dead (Mani in alto) - Scenegg.: Harold Swanton, da un racconto di Margery Vosper. Cast: Biff Elliott, Lucy Prentiss, Billy Mumy, Steve Dunne (S07E02, 17/10/61; https://www.imdb.com/title/tt0508131/).

1962

I Saw the Whole Thing (I cinque testimoni) - Serie Alfred Hitchcock Hour (L'ora di Hitchcock), episodio da un'ora. Fotografia: Benjamin H. Kline. Scenegg.: Henry Cecil (Leon) e Henry Slesar, da un racconto di Slesar. Cast: John Forsythe, Kent Smith, Evans Evans, John Fiedler, Philip Ober, John Zaremba, Claire Griswold (S01E04, 11/10/62; https://www.imdb.com/title/tt0394051/).


Fonti: Steve Mamber, “The Television Films of Alfred Hitchcock”, Cinema Magazine 7(1), 1971, pp. 2-7, https://www.tft.ucla.edu/faculty/steve-mamber/; Natalino Bruzzone, Robert A. Harris, Valerio Caprara, Michael S. Lasky, I film di Alfred Hitchcock, Gremese, Roma 1982; Bodo Fründt, Alfred Hitchcock und seine Filme, Heyne, München 1986; Neill Potts, The Television Work of Alfred Hitchcock, tesi di dottorato, University of Warwick, marzo 2005; imdb.com; it.wikipedia per i titoli italiani (o loro assenza per serie non trasmesse in Italia).

Sono interessanti anche Gilles Delavaud, La télévision selon Alfred Hitchcock; Jan Olsson, Hitchcock à la Carte; e First and Last: How Alfred Hitchcock Presents Challenged TV Standards | by Tristan Ettleman.

Ringrazio Giovanni Stegel per alcune segnalazioni.


venerdì 20 febbraio 2026

Proust e i Bellini

Non che io sia un particolare amante della Norma e dintorni, ma quando sento “Bellini” mi viene da pensare per primo a Vincenzo (colpa delle banconote da 5000 lire?). Sempre meglio di Google, al quale la prima cosa che viene in mente è l'omonimo cocktail.

Bellini è menzionato più volte nella Recherche, ma Proust, quando menziona il cognome, pensa sempre a Giovanni o a Gentile: il primo, per esempio, parlando di angioletti suonatori e il secondo a proposito di una veduta di San Marco e di un ritratto di Maometto II (a cui assomiglia Bloch).

Leggendo Proust, oltre al tomo in francese e alla traduzione di Giovanni Raboni che mi sta accanto per quando ho un dubbio o voglio semplicemente vedere come ha reso qualche bel passaggio, spesso ho sotto mano una pagina in cui c'è tutto il testo della Recherche insieme, utilissima per cercare qualcosa al volo. Ne ricavo che “Bellini” compare esattamente sette volte, di cui tre sicuramente per Gentile, due per Giovanni e due su cui sono incerto, entrambe nel Côté des Guermantes. La seconda è per me un po' misteriosa: si parla delle decorazioni di gusto egizio che non hanno niente del vero Egitto, di un brano di Beethoven con un tema “russo” etc., e “de même les peintres chinois ont cru copier Bellini”.

La menzione precedente si trova all'interno di un discorso affascinante sul fatto che la duchessa di Guermantes si dilettava di paradossi, di parlar male di una persona molto amata dagli interlocutori e viceversa. Il Narratore la paragona a chi esalta artisti minori, affetta di preferire l'Ifigenia di Piccinni a quella di Gluck, una favola a un dramma di Hugo e simili. In questo contesto il narratore racconta di aver visto

Bellini, Winterhalter, les architectes jésuites, un ébéniste de la Restauration, venir prendre la place de génies qu'on avait dits fatigués simplement parce que les oisifs intellectuels s'en étaient fatigués

(“avevo visto Bellini, Winterhalter, gli architetti gesuiti, un ebanista della Restaurazione, installarsi al posto di geni che venivano fatti passare per stanchi semplicemente perché se n'erano stancati [...] gli oziosi intellettuali” nella resa di Raboni a p. 941 dell'edizione in unico volume).

Quindi, quale che sia il Bellini di cui parla qui, Proust lo pone tra gli onesti mestieranti preferiti a veri genî.

Un'ultima annotazione su (un) Bellini: lo stesso dubbio (compositore o uno dei pittori?) m'era venuto tempo addietro a proposito di una bellissima poesia di W.H. Auden, “Vespers”, all'interno delle “Horae Canonicae”:

In my Eden a person who dislikes Bellini has the good manners not to get born

(“Nel mio Eden una persona a cui non piace Bellini avrà il buon gusto di non nascere”). La voce narrante sta confrontando il proprio ipotetico Eden arcadico con la Nuova Gerusalemme di un utopista rivoluzionario, a proposito del quale prosegue: “In his New Jerusalem a person who dislikes work will be very sorry he was born” (“Nella sua Nuova Gerusalemme una persona a cui non piace lavorare si dispiacerà di essere nata”).

Non conosco abbastanza i gusti artistici di Auden (o del suo alter ego) da poter dire quale Bellini rappresentasse per lui il criterio per essere ammessi nell'Eden, ma almeno un paio di recensioni in rete relative alla Norma (qui e qui) sembrano dare per scontato che si parli appunto del compositore catanese.

Per chi è interessato a queste cose, il libro canonico sulle occorrenze dei maestri della pittura italiana nella Recherche è Proust et la peinture italienne di Eleonora Marangoni.

mercoledì 14 gennaio 2026

Ci salveranno i critici cinematografici

In questo mondo pochi apprezzano la matematica, vari semmai si vantano di ignorarla, e chi usa la parola “teorema” 99 volte su 100 la usa senza sapere che cosa vuol dire, come se anziché “affermazione dimostrata” significasse “argomentazione teorica che, poggiando su ipotesi più o meno valide [...] individua, o pretende di individuare, ove l’uso del termine assuma connotazione polemica, una rete di collegamenti tra episodî criminosi apparentemente irrelati” [Treccani] (il “teorema Buscetta” e simili) e ormai, in generale, “argomentazione discutibile”.

In questo mondo mi conforta che nel dizionario dei film di Paolo Mereghetti, per descrivere lo stile didascalico e poco avvincente di un certo film, si ricorra a un'azzeccata similitudine didattica:

...il film emoziona poco, per colpa di una sceneggiatura troppo schematica e didattica [...] che fa l'effetto di un teorema spiegato a una classe di principianti: passaggio dopo passaggio si capiscono tutti i nessi logici, ma si perde il gusto dell'intuizione.

venerdì 9 gennaio 2026

Equilibristi della parola


I traduttori di testi scientifici, e indubbiamente anche quelli di varie altre discipline, si trovano non di rado di fronte al problema di come rendere un termine tecnico che non ha ancora un equivalente nella loro lingua. Attualmente questo succede soprattutto quando la lingua di partenza è l'inglese, fertilissima di neologismi. Che fare? Lasciare il termine originale? Usarlo ma italianizzato? Crearne uno completamente nuovo, o magari cavarsela con una perifrasi?

Qualche secolo fa la lingua della ricerca scientifica era il latino, ma il problema per i traduttori era esattamente lo stesso.

Nel 1581 Filippo Pigafetta, discendente del grande navigatore Antonio Pigafetta, tradusse dal latino Le Mechaniche di Guido Ubaldo dei Marchesi del Monte, trattato di meccanica classica, essenzialmente sulle macchine semplici. E appunto anche lui era ben conscio delle difficoltà terminologiche e avvertì il lettore che alcune parole “non si sono potute trasportare commodamente in volgare, per non essere esse anco state accettate in questa lingua, né intese da ognuno”, e di conseguenza “le ho lasciate così latine”.

Una di queste era aequilibrium, che Pigafetta “lasciò così latina”, limitandosi a darle forma italiana: “equilibrio”. E visto che non era un termine chiarissimo, ne spiegò il significato: “Dove si legge questo vocabolo latino Equilibrio, intendasi per eguale contrapeso, cioè che pesa tanto da una banda quanto dall'altra in pari lance, o libra o bilancia che si dica”, richiamandosi all'etimo della parola, che ovviamente deriva da aequus (“uguale”) e libra (“bilancia”)

(In realtà esiste almeno una precedente occorrenza di “equilibrio” in italiano, ma sicuramente non era un termine diffuso, né dal significato ovvio.)

Devo questa perla etimologica alla voce “equilibrio” curata da Alessio Ricci, in Parola per parola. Etimi, storie e usi del lessico, a cura di Giuseppe Antonelli, il Mulino 2025.