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domenica 27 novembre 2011

Pignolerie al quadrato II

Già a suo tempo s'era parlato della parola pignuolo (o pignolo) in sé, e un nuovo acquisto - uno Zingarelli del 1948 - mi insegna nuove cose in proposito. Pignuolo vi è definito prima di tutto come pinolo (ossia pinocchio), poi come Sorta di uva nera nel mil[anese], e del vino, e infine, con senso “scherzoso”, come Superiore seccatore, tra i soldati.
Oibò, non parla di noi, e confermerebbe - si veda il vecchio post - l'origine relativemente recente del significato di “pedante”.

sabato 19 aprile 2008

"Tutto" il mondo è "paese"

Per qualche motivo, immaginavo che solo in Italia qualcuno fosse solito usare le "virgolette" per "evidenziare" alcune parole di una frase (non è che io perda notti di sonno per ponderare sulla distribuzione geografica di questa usanza). Invece pare che succeda un po' dappertutto, e in ispecie nel mondo anglofono, tanto che qualche meritorio Accademico onorario in pectore ha dedicato a questo fenomeno un blog apposito, appunto The “Blog” of “Unnecessary” Quotation Marks.

giovedì 10 gennaio 2008

E Giovan Battista Marino? Ovvero, come non dire pane al pane chiamando spada una vanga

Devo alla citazione che ne fa Stefano Bartezzaghi nella sua bella storia del cruciverba L'orizzonte verticale (Einaudi 2007) questo estratto da una prolusione che tenne W.H. Auden a Oxford nel 1956, degno di un ipotetico manifesto dei pignuoli. Auden chiederebbe a un critico letterario:

Ama, nel senso che ama davvero, e non che li approva in linea di principio:
  1. Le lunghe liste di nomi propri, come le genealogie dell'Antico Testamento e il Catalogo delle navi nell'Iliade?
  2. Gli enigmi e tutti gli altri modi per non chiamare 'spada' una spada?
  3. Le forme metriche complicate e di grande difficoltà tecnica, come gli englys, i drott-kvaetts, le sestine, anche se il loro contenuto è banale?
  4. Teatralità consapevolmente esagerate, e brani di adulazione barocca come il benvenuto di Dryden alla duchessa di Ormond?

Se un critico potesse rispondere in tutta sincerità «sì» a ognuna delle quattro domande, allora potrei fidarmi implicitamente del suo giudizio su qualsiasi questione letteraria.
Ovviamente non saprei dirlo meglio, o aggiungere qualcosa, e quindi mi limito alle pignolerie di servizio.
In realtà, nel punto 2. si parlava di "calling a spade a spade", cioè, vanghe a parte, "dire pane al pane".
Sugli englys, che poi sono englyns (anzi, englyn perché non facciamo il plurale delle parole straniere, ma se lo facessimo sarebbe englynion in gallese), vedi la voce Englyn della Wikipedia. Si fa presto a dire englyn: ce ne sono otto tipi, tra cui l'englyn del soldato e l'englyn monorima storto. Dei drott-kvaett (o, con ortografia più nordica, dróttkvætt) si parla all'interno della voce sulla poesia allitterativa.

venerdì 5 ottobre 2007

Masculin/femminile

Ecco qui alcuni esempi di sostantivi che in francese e in italiano hanno genere diverso. (Più precisamente: sostantivi francesi che hanno lo stesso significato, lo stesso etimo e diverso genere, rispetto al corrispondente sostantivo italiano). Come si vedrà, qualche volta succede perché derivano da nomi che in latino erano neutri, o aggettivi, e hanno avuto esito diverso nelle due lingue romanze.
  • anecdote
  • annonce
  • approche
  • calme
  • contagion
  • courante
  • dent
  • dimanche
  • fleur
  • flûte
  • jacinthe
  • jade
  • lueur (e altri in -eur: pudeur, rigueur, sueur, vapeur...)
  • mémoire [nel senso di testo scritto]
  • mer
  • pomme
  • planète
  • sauna (anche femminile)
  • soir
  • sphinx
  • vagin
Qualche accademico o simpatizzante ha suggerimenti per ampliare questa lista? O qualche considerazione meno empirica delle mie?

Aggiornamento del 1.2.'09: Aggiunti "courante", "sauna" e "vagin".

giovedì 26 luglio 2007

Pignolerie al quadrato

Due parole sul nome del blog e dell'istituzione eponima: posso rassicurare chi aveva qualche dubbio sulla correttezza del dittongo mobile in "pignuoli". La forma in "uo" è effettivamente attestata; per esempio, il Devoto-Oli riporta "pignòlo (lett. pignuòlo)".
Il dizionario etimologico di Battisti-Alessio, dal canto suo, sembra riservare la forma in "uo" al seme del pino o pinocchio e descrive l'etimologia del pignolo che ci interessa come "pedante; propriam. duro come un 'pignuòlo' ".

Due problemi aperti per accademici e simpatizzanti:
  1. Pare che l'uso di "pignolo" nel senso di "pedante" sia piuttosto recente: il Battisti-Alessio riporta come prima attestazione il 1908, ad opera di Panzini. Possibile che sia così recente?
  2. Il pign(u)olo è anche un tipo di uva nera, coltivata soprattutto in Piemonte e Lombardia, nonché il rispettivo vino. Qualche membro del dipartimento enologico dell'Accademia lo conosce?

Lingue che vanno, lingue che vengono

L'Accademia si duole di non poter organizzare, per i suoi membri e simpatizzanti, corsi di polebo e di slovinzo, ma può addurre a propria discolpa il fatto che queste antiche lingue slave sono da tempo estinte, e per giunta tutto ciò che ne resta sono brevissimi testi e pochi vocaboli singoli (come del vandalico, ma questa è un'altra storia).
Ricavo queste informazioni, insieme a molte altre di sicuro interesse per gli amanti di pignolerie linguistiche, da Morte e rinascita delle lingue di Claude Hagège (Feltrinelli 2002; tit. orig. Halte à la mort des langues, 2000). Come si arguisce dai titoli, vi si tratta di cause e modi delle trasformazioni e scomparse delle lingue, da un punto di vista quasi naturalistico: in più di un senso, le lingue si comportano come specie in competizione, soggette a mutazioni, alla lotta per la sopravvivenza e, spessissimo, all'estinzione.
Il libro è ricco di esempi, di quelli che spesso fanno dire "Ah, vedi!".

lunedì 23 luglio 2007

Pignuoli all'americana

Anche oltre oceano c'è chi si preoccupa di pignolerie grammaticali, ad esempio cercando di dirimere l'eterno problema degli apostrofi messi male (come in Fisher's per dire Fishers, cioè "i Fisher")... Per leggere le opinioni e i casi di una "grammar vandal" pentita, si veda il blog di Kate Somerville. È di oggi, per dirne una, la segnalazione di qualche paradossale lettera di ammiratori: "kate youre grammer article, in the newspapr were, fantastic i think you will be a famous riter". È evidente che Kate ha la passione dei convertiti da poco, come nel divertente resoconto di come ha cercato di correggere un segnale stradale, provocando anche un intervento della polizia...

domenica 22 luglio 2007

Proemio

Questo è il primo messaggio di questo blog. Questo e i prossimi saranno per lo più messaggi di prova, destinati inizialmente ad amici intimi, che conoscono e tollerano me e le mie idiosincrasie.

Per loro, e in futuro per eventuali altri lettori, ricordo che l'Accademia de' Pignuoli da vari anni svolge un'attività intensa, anche se misconosciuta, a favore di minuzie, pignolerie e pedanterie, in campo linguistico, informatico, geografico e così via. I vari membri-ombra tendono a essere specializzati in uno o più di questi campi. I loro amici e parenti, e soprattutto quelli di chi scrive, usufruiscono gratuitamente di consulenze, richieste e no, quando si tratta della corretta ortografia di una parola, di un dettaglio storico o geografico, di azioni che migliorano il mondo a partire dai dettagli meno essenziali. Nulla è troppo marginale per l'AdP!

Nota tecnica: per ora questo blog è riservato ad alcuni amici che ho invitato personalmente. Poi, se sarà il caso, lo aprirò a tutti (non che mi venga in mente perché qualche estraneo possa voler leggere queste note). Mi accingo ora (18 settembre 2007) ad aprire il blog a tutti.