Piangete, o Veneri e Cupidi dell'ortografia, perché essa è morta!
D'accordo, non facciamola troppo drammatica, ma ho appreso solo di recente, in ritardo di più di dieci anni, che l'ISTAT, con la circolare n. 912/2014/P del 15 gennaio 2014, ha richiesto ai comuni un'uniformazione dei dati toponomastici e dei numeri civici. Tra l'altro si prescrivono i modi per scrivere le date. Per esempio, nelle date complete, giorno e anno vanno indicati in cifre arabe: VIA 18 AGOSTO 1944, mentre se compaiono solo giorno e mese vanno indicati a parole: VIA VENTICINQUE APRILE. E passi. Sono esclusi tutti i numeri romani sia in date che in numerali di re e papi, e passi anche questo. Non sono ammesse abbreviazioni, e quindi i “san”, “santa” etc. vanno scritti per esteso, e va bene.
Più in generale, si prevede che i comuni indichino le denominazioni delle strade, anche già esistenti, “in forma completa, senza abbreviazioni, elementi puntati, segni di punteggiatura o altri caratteri speciali”. E possiamo essere d'accordo anche qui.
Ma, almeno a Roma, qualcuno l'ha portata ancora più in là, considerando evidentemente anche le lettere accentate come “caratteri speciali”. Infatti, tra le deliberazioni della Giunta Capitolina del 22 luglio 2015 in cui si recepiva tutto ciò, si è deciso che andavano piallate anch'esse, con il risultato che Federico Caffè adesso si chiama FEDERICO CAFFE' (perché è previsto che ogni toponimo sia registrato in caratteri maiuscoli), il comune di Ciminà si chiama CIMINA', e l'analogo per la Natività, il bambin Gesù e altri.
Se poi uno è così sfortunato da ritrovarsi un accento all'interno del nome, come Dolores Ibárruri, si attacca e lo perde del tutto: VIALE DOLORES IBARRURI .
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| Qui l'accento c'è ancora, anche se poco visibile |
P.S. In più, personalmente mi dispiace anche che Monte de' Cenci ora si chiami “Via Monte de' Cenci” (anzi, “VIA MONTE DE' CENCI”), dato che ogni toponimo deve avere come primo componente la “specie” o “denominazione urbanistica generica” che “identifica la tipologia di area di circolazione (via, piazza, lungomare, campiello, salita, eccetera)”.
| Non sembra che nessuno sia intenzionato a cambiare le vecchie targhe (per fortuna) |
