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mercoledì 30 aprile 2025

Salutazione a Venezia

Che cos'hanno di speciale questi versi? La risposta nel primo commento, per chi ha voglia di provare a pensarci.

Te saluto, alma Dea, Dea generosa,
O gloria nostra, o veneta regina!
In procelloso turbine funesto
Tu regnasti secura: mille membra
Intrepida prostrasti in pugna acerba.
Per te miser non fui, per te non gemo,
Vivo in pace per te. Regna, o beata!
Regna in prospera sorte, in pompa augusta,
In perpetuo splendore, in aurea sede.
Tu serena, tu placida, tu pia,
Tu benigna, me salva, ama, conserva!

giovedì 26 marzo 2009

Si prega di me, e devi farmi troppo felice...

Mi è capitato di comprare, in un negozio di oggetti usati, una scelta di poesie di Gozzano tradotte in inglese, The Man I Pretend to Be. Visto che spesso critico a destra e a manca, qui riconosco di ammirare sinceramente l'operato del traduttore che è riuscito a salvare qualcosa sia della capra della forma che del cavolo del contenuto. Si tratta di Michael Palma, poeta egli stesso, traduttore di Dante e Raboni, e premiato tra l'altro proprio per queste sue traduzioni gozzaniane. Ecco per esempio una strofa dalla Signorina Felicita, in originale e in traduzione:

Tu non fai versi. Tagli le camicie
per tuo padre. Hai fatta la seconda
classe, t'han detto che la Terra è tonda,
ma tu non credi... E non mediti Nietzsche...
Mi piaci. Mi faresti più felice
d'un'intellettuale gemebonda...

You don't make verse. You mend your father's britches.
You went to the local school for a year or two,
they told you that the World is round, but you
don't believe it . . . You don't read those books of Nietzsche's . . .
And more than all those intellectual leeches
you please me, and you'd make me happier too . . .

Tanto per riabbassare il livello del godimento estetico, ho gettato questi ultimi versi in pasto al traduttore di Google, che ne dà questa creativa retroversione:

Se non fate versi. È riparare il vostro padre britches.
È andato a scuola locale per un anno o due,
hanno detto che il mondo è tondo, ma è
non ci credo... Non avete letto i libri di Nietzsche...
E più di tutti coloro intellettuale sanguisughe
si prega di me, e devi farmi troppo felice...

(E anche se gli si dà una mano modificando “britches” nel più moderno “breeches”, la cosa non migliora molto: ...riparare il vostro padre, calzoncini.)

lunedì 8 ottobre 2007

La detrattinizzazione dell'inglese

Solo due righe per segnalare un articolo sul New York Times di ieri, sulla progressiva scomparsa in inglese del trattino all'interno delle parole composte, anzi del "nearly-departed seldom-understood soon-to-be-forgotten hyphen": Death-Knell. Or Death Knell.

Attiro in particolare l'attenzione su quello che viene detto su E.E. Cummings, o e.e. cummings, che nella sua eliminazione quasi totale della punteggiatura, mise in atto una "sanserification" ("senzagrazizzazione"?) del linguaggio. Ecco la prima strofa di "anyone lived in a pretty how town". Il testo completo si può trovare per esempio presso poets.org:

anyone lived in a pretty how town

(with up so floating many bells down)

spring summer autumn winter

he sang his didn't he danced his did