Poiché persino il buon Omero ogni tanto dormicchiava, lo stesso può benissimo succedere al buon Google Maps. Se si perlustra la zona di Roma attorno al Colosseo, si può notare l'esistenza di una misteriosa "Via dei Strada Statale 4" (in basso a destra nell'illustrazione). Che cos'è successo? Al lettore la non ardua ma curiosa risposta.
martedì 22 aprile 2008
Strana toponomastica
Poiché persino il buon Omero ogni tanto dormicchiava, lo stesso può benissimo succedere al buon Google Maps. Se si perlustra la zona di Roma attorno al Colosseo, si può notare l'esistenza di una misteriosa "Via dei Strada Statale 4" (in basso a destra nell'illustrazione). Che cos'è successo? Al lettore la non ardua ma curiosa risposta.
sabato 19 aprile 2008
"Tutto" il mondo è "paese"
Per qualche motivo, immaginavo che solo in Italia qualcuno fosse solito usare le "virgolette" per "evidenziare" alcune parole di una frase (non è che io perda notti di sonno per ponderare sulla distribuzione geografica di questa usanza). Invece pare che succeda un po' dappertutto, e in ispecie nel mondo anglofono, tanto che qualche meritorio Accademico onorario in pectore ha dedicato a questo fenomeno un blog apposito, appunto The “Blog” of “Unnecessary” Quotation Marks.
giovedì 3 aprile 2008
Il singlish per tutti
In attesa di rimettermi seriamente a dare nuovi meravigliosi contributi alla pubblicistica dell'Accademia, ecco il primo di una serie di post un po' pigri (segnalazioni da altri blog, ripescaggi di roba vecchia...). John Baez, da non confondere ovviamente con Joan, racconta qualcosa sul singlish, che non è, come potrebbe parere, un linguaggio per gente che non ha un compagno o un coniuge, ma un pidgin parlato a Singapore.
venerdì 8 febbraio 2008
Tagliatine e costolette
Mi sono imbattuto in una simpatica paretimologia. Schnitzel (come in Wiener Schnitzel, la cotoletta alla milanese alla viennese) deriva dalla radice del verbo schneiden, tagliare, con una desinenza per i diminutivi del tedesco meridionale (e fin qui, a quel che so, l'etimologia è corretta). In una pagina della Wikipedia che prima o poi andrà corretta, questa parola viene raffrontata con cutlet, asserendo che qui, analogamente, ci sarebbe la radice del verbo to cut e la desinenza diminutiva -let (come in piglet o wavelet). Il diminutivo, indirettamente, c'entra davvero, ma la parola nel suo complesso viene, come si sa, dal francese côtelette.
(A proposito di etimologie curiose, tutti sanno perché la Caran d'Ache, ditta svizzera che produce matite e affini, si chiama così, vero?)
(A proposito di etimologie curiose, tutti sanno perché la Caran d'Ache, ditta svizzera che produce matite e affini, si chiama così, vero?)
venerdì 25 gennaio 2008
Eccezionale!
A capodanno del 2000, io e alcuni amici festeggiammo l'"eccezione dell'eccezione dell'eccezione". Infatti il 2000, essendo un anno il cui numero è divisibile per 4, è eccezionale in quanto potenzialmente bisestile; essendo anche divisibile per 100, farebbe eccezione a questa regola dato che la maggior parte degli anni con questa proprietà non sono bisestili. L'ulteriore eccezione è data dal fatto che notoriamente gli anni divisibili per 400 sono invece bisestili.
Il tutto, come si sa, serve per approssimare la durata media dell'anno solare. Ma anche con questi accorgimenti, l'anno solare è lievemente più breve della durata media dell'anno nel calendario gregoriano. Per questo motivo, nel 1849 l'astronomo John Herschel propose di considerare l'anno 4000 non bisestile.
Quindi, qualora nel prossimo paio di millenni si decidesse di adottare questa proposta, a capodanno del 4000 potremo festeggiare l'eccezione dell'eccezione dell'eccezione dell'eccezione!
In realtà ho un po' semplificato le cose, perché per decidere della "vera" lunghezza dell'anno solare bisogna, tra le altre cose, tenere in considerazione le differenze tra l'anno tropico e altre definizioni dell'anno, come quello siderale; il punto dell'eclittica in cui si considera l'inizio dell'anno tropico; le fluttuazioni di anno in anno...
Il tutto, come si sa, serve per approssimare la durata media dell'anno solare. Ma anche con questi accorgimenti, l'anno solare è lievemente più breve della durata media dell'anno nel calendario gregoriano. Per questo motivo, nel 1849 l'astronomo John Herschel propose di considerare l'anno 4000 non bisestile.
Quindi, qualora nel prossimo paio di millenni si decidesse di adottare questa proposta, a capodanno del 4000 potremo festeggiare l'eccezione dell'eccezione dell'eccezione dell'eccezione!
In realtà ho un po' semplificato le cose, perché per decidere della "vera" lunghezza dell'anno solare bisogna, tra le altre cose, tenere in considerazione le differenze tra l'anno tropico e altre definizioni dell'anno, come quello siderale; il punto dell'eclittica in cui si considera l'inizio dell'anno tropico; le fluttuazioni di anno in anno...
giovedì 10 gennaio 2008
E Giovan Battista Marino? Ovvero, come non dire pane al pane chiamando spada una vanga
Devo alla citazione che ne fa Stefano Bartezzaghi nella sua bella storia del cruciverba L'orizzonte verticale (Einaudi 2007) questo estratto da una prolusione che tenne W.H. Auden a Oxford nel 1956, degno di un ipotetico manifesto dei pignuoli. Auden chiederebbe a un critico letterario:
In realtà, nel punto 2. si parlava di "calling a spade a spade", cioè, vanghe a parte, "dire pane al pane".
Sugli englys, che poi sono englyns (anzi, englyn perché non facciamo il plurale delle parole straniere, ma se lo facessimo sarebbe englynion in gallese), vedi la voce Englyn della Wikipedia. Si fa presto a dire englyn: ce ne sono otto tipi, tra cui l'englyn del soldato e l'englyn monorima storto. Dei drott-kvaett (o, con ortografia più nordica, dróttkvætt) si parla all'interno della voce sulla poesia allitterativa.
Ovviamente non saprei dirlo meglio, o aggiungere qualcosa, e quindi mi limito alle pignolerie di servizio.
Ama, nel senso che ama davvero, e non che li approva in linea di principio:
- Le lunghe liste di nomi propri, come le genealogie dell'Antico Testamento e il Catalogo delle navi nell'Iliade?
- Gli enigmi e tutti gli altri modi per non chiamare 'spada' una spada?
- Le forme metriche complicate e di grande difficoltà tecnica, come gli englys, i drott-kvaetts, le sestine, anche se il loro contenuto è banale?
- Teatralità consapevolmente esagerate, e brani di adulazione barocca come il benvenuto di Dryden alla duchessa di Ormond?
Se un critico potesse rispondere in tutta sincerità «sì» a ognuna delle quattro domande, allora potrei fidarmi implicitamente del suo giudizio su qualsiasi questione letteraria.
In realtà, nel punto 2. si parlava di "calling a spade a spade", cioè, vanghe a parte, "dire pane al pane".
Sugli englys, che poi sono englyns (anzi, englyn perché non facciamo il plurale delle parole straniere, ma se lo facessimo sarebbe englynion in gallese), vedi la voce Englyn della Wikipedia. Si fa presto a dire englyn: ce ne sono otto tipi, tra cui l'englyn del soldato e l'englyn monorima storto. Dei drott-kvaett (o, con ortografia più nordica, dróttkvætt) si parla all'interno della voce sulla poesia allitterativa.
giovedì 20 dicembre 2007
Kakemphata
Ho scoperto qualche giorno fa che la Pimpa, la cagnetta a pallini rossi disegnata da Altan, è stata tradotta anche in inglese. Il motivo per cui lo segnalo qui è che in inglese si chiama Timpa, per un motivo, credo, facilmente intuibile. Quindi questo caso entra a far parte della nutrita schiera di nomi di prodotti, spesso modelli di automobili, che sono stati cambiati da un mercato nazionale all'altro perché "suonavano male".
(Mi sembrava molto arguto intitolare questo post con la parola inglese che significa "cagna", ma poi ho preferito evitare...)
(Mi sembrava molto arguto intitolare questo post con la parola inglese che significa "cagna", ma poi ho preferito evitare...)
martedì 4 dicembre 2007
L'italiano è un opinione
Ecco una piccola galleria di strafalcioni assortiti.

Quando disegnate l'arredo di vostra camera, non dimenticate di prevedere un piccolo spazio in cui tenere a portata di mano una grammatica.
Tutta la sezione in italiano del sito della Flexa è in un italiano sottilmente legnoso, come di un madrelingua lontano da tempo dall'Italia, o di un non nativo che lo conosca molto bene. Non mancano i classici "mobili per bambini in legno di pino".

Questo proviene da una delle pubblicità che Google appone automaticamente a fianco dei messaggi di posta elettronica di Gmail. In teoria dovrebbero essere pertinenti all'argomento del messaggio, ma sono sicuro di non intrattenere molta corrispondenza riguardante "i mosche".

Non ho dubbi che Jesus Christ Superstar sia, a modo suo, pieno di poesia, e probabilmente contiene al suo interno componimenti poetici improntati alla soggettività, ma in italiano "lyrics" significa "testi", "parole", "libretto"!
.jpg)
Questo tipo di scivolone è quasi troppo classico per includerlo qui...


Infine doppia portata per chi conosce bene La carica dei 101, Cujo, Quattro bassotti per un danese e Torna a casa Lassie...
...ma anche il latino non scerza

La parrocchia S. Giuseppe Cottolengo, a Valle Aurelia, propugna un'idea della "caritas" particolarmente pervasa di Grazia.
(Fonti: foto scattate dal sottoscritto, http://jesuschristsuperstar.musical.it, http://www.monzalacitta.it/rubriche/farfalle-nella-rete/, catalogo della Fnac)
Quando disegnate l'arredo di vostra camera, non dimenticate di prevedere un piccolo spazio in cui tenere a portata di mano una grammatica.
Tutta la sezione in italiano del sito della Flexa è in un italiano sottilmente legnoso, come di un madrelingua lontano da tempo dall'Italia, o di un non nativo che lo conosca molto bene. Non mancano i classici "mobili per bambini in legno di pino".

Questo proviene da una delle pubblicità che Google appone automaticamente a fianco dei messaggi di posta elettronica di Gmail. In teoria dovrebbero essere pertinenti all'argomento del messaggio, ma sono sicuro di non intrattenere molta corrispondenza riguardante "i mosche".

Non ho dubbi che Jesus Christ Superstar sia, a modo suo, pieno di poesia, e probabilmente contiene al suo interno componimenti poetici improntati alla soggettività, ma in italiano "lyrics" significa "testi", "parole", "libretto"!
.jpg)
Questo tipo di scivolone è quasi troppo classico per includerlo qui...

Infine doppia portata per chi conosce bene La carica dei 101, Cujo, Quattro bassotti per un danese e Torna a casa Lassie...
...ma anche il latino non scerza
La parrocchia S. Giuseppe Cottolengo, a Valle Aurelia, propugna un'idea della "caritas" particolarmente pervasa di Grazia.
(Fonti: foto scattate dal sottoscritto, http://jesuschristsuperstar.musical.it, http://www.monzalacitta.it/rubriche/farfalle-nella-rete/, catalogo della Fnac)
giovedì 8 novembre 2007
I vicer...
Si vedono in giro i cartelloni che pubblicizzano l'imminente uscita di I vicerè, il nuovo film di Roberto Faenza, tratto "da un romanzo censurato per oltre 100 anni".
L'occhio del pignuolo è attratto da quei "vicerè" scritti in caratteri cubitali, e si chiede se abbiano qualcosa in comune con i "viceré" che in vari tempi e luoghi hanno sostituito i re.
E poi, nell'elegante locandina, in cui oltre al titolo compaiono i nomi del regista e dei principali interpreti e varie parole-chiave come "autobiografia", "Italia", "nazione", "affari nostri", non si potevano inserire magari anche le parole "De Roberto"?
P.S. Vedo ora che nel Dizionario delle opere e dei personaggi della Bompiani viene usato l'accento grave, ma non nella Garzantina, nel dizionarietto "Gli scrittori italiani" della Zanichelli o altrove. C'è forse qualche giustificazione per la grafia non standard?
L'occhio del pignuolo è attratto da quei "vicerè" scritti in caratteri cubitali, e si chiede se abbiano qualcosa in comune con i "viceré" che in vari tempi e luoghi hanno sostituito i re.
E poi, nell'elegante locandina, in cui oltre al titolo compaiono i nomi del regista e dei principali interpreti e varie parole-chiave come "autobiografia", "Italia", "nazione", "affari nostri", non si potevano inserire magari anche le parole "De Roberto"?
P.S. Vedo ora che nel Dizionario delle opere e dei personaggi della Bompiani viene usato l'accento grave, ma non nella Garzantina, nel dizionarietto "Gli scrittori italiani" della Zanichelli o altrove. C'è forse qualche giustificazione per la grafia non standard?
Cani
Sulla prima pagina del Tuttolibri di sabato scorso, il 3 novembre, Nico Orengo "fulmina" l'exploit dell'artista costaricano Guillermo Habacuc Vargas che, a mo' di opera d'arte concettuale, avrebbe lasciato morire pubblicamente di fame un cane. Perché l'Accademia de' Pignuoli se ne occupa?
Prima di tutto, per fortuna, la notizia è infondata, come spiega dettagliatamente Paolo Attivissimo nel suo impagabile blog in cui si occupa, tra l'altro, di mostrare l'infondatezza di molte "bufale" divulgate via rete. Il cane era in realtà tenuto legato a una corda tre ore al giorno per tre giorni e nutrito regolarmente, e l'installazione voleva appunto richiamare l'attenzione sulla violenza sugli animali, ma c'è riuscita fin troppo bene...
In secondo luogo, e qui l'AdP è più appieno nel suo campo, Orengo parla del cane "a cui è vietato dargli da mangiare [...] ma non di assistere alla sua [...] agonia". Il cane è vivo, la sintassi un po' meno.
Prima di tutto, per fortuna, la notizia è infondata, come spiega dettagliatamente Paolo Attivissimo nel suo impagabile blog in cui si occupa, tra l'altro, di mostrare l'infondatezza di molte "bufale" divulgate via rete. Il cane era in realtà tenuto legato a una corda tre ore al giorno per tre giorni e nutrito regolarmente, e l'installazione voleva appunto richiamare l'attenzione sulla violenza sugli animali, ma c'è riuscita fin troppo bene...
In secondo luogo, e qui l'AdP è più appieno nel suo campo, Orengo parla del cane "a cui è vietato dargli da mangiare [...] ma non di assistere alla sua [...] agonia". Il cane è vivo, la sintassi un po' meno.
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